Il senso della manovra
Le continue cadute delle quotazioni di Borsa dei titoli azionari e delle obbligazioni a Piazza Affari non sono un effetto della manovra correttiva dei conti pubblici, che solo marginalmente ha riguardato le rendite finanziarie, mentre è stata evitata la tassazione patrimoniale che avrebbe inciso pesantemente su tali titoli, sia per i suoi effetti diretti che per il timore di successivi inasprimenti. Non è neppure escluso che il fatto che la nostra Borsa abbia sofferto più delle altre europee si debba alla persistente preoccupazione per una eventuale tassazione patrimoniale.

La manovra, comportando il pareggio del bilancio nel 2013 e un deficit dell’1,3 per cento nel 2012, ha il pregio di consentire piuttosto alla Banca centrale europea di comperare con maggiore tranquillità i titoli italiani per operazioni di portafoglio, perché dotati di un adeguato merito di credito oggettivo. Bello o brutto, questo decreto ha evitato che si scatenasse l’uragano perfetto. Occorre tenerne conto facendo di tutto perché le modifiche siano ridotte al minimo.